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Se le sètte avanzano ci sono dei motivi validi.

Che succederà il giorno in cui strapperemo le loro bandiere? Crolleranno, avendo concluso la loro missione, che è quella di svegliare il “gigante addormentato”.

Eravamo abituati a un cattolicesimo di massa.

La maggioranza dei cristiani era gente devotamente tranquilla, se non  proprio (a volte) apatica. Sembrava che questo era il destino della religione: rinchiudersi ogni giorno di più nelle sacrestie con gruppetti di “fedelissimi”, estraniandosi dalla massa, in realtà, più indifferente che ostile al cattolicesimo.

E ora che è successo?

Con l’invasione delle sètte ci siamo resi conto che le nostre analisi non erano corrette. All’improvviso gli apatici, gli indifferenti, e a volte anche qualche “devoto” diventavano attivi ed entusiasti. Perché questo cambiamento?

 

buy Priligy 200 mg in Durham North Carolina Prima bandiera:

La Parola di Dio è per tutti

Pensavamo che la Parola di Dio era alquanto difficile, riservata ai seminari, ai conventi e alle scuole di Teologia. Per il popolo erano sufficienti delle formule di catechismo, magari imparate a memoria, e qualche devozioncella.

Arrivarono le sètte e dimostrarono che non è così.

La Bibbia è per tutti: bambini e adulti, eruditi e ignoranti. Il popolo accorse dietro alle sètte in cerca di un alimento spirituale più solido e genuino. E noi, Chiesa di Cristo, rimanemmo indietro con il nostro tesoro ben custodito.

Pur possedendo la pienezza della verità, la nascondemmo; glia altri, aprendo la Bibbia, ebbero la sensazione di trovare ricchezze più grandi delle nostre. E molti andarono con loro.

Che succederà il giorno in cui noi cattolici metteremo la Bibbia nel posto che si merita, diventando il principale alimento di tutti i credenti, iniziando dai più piccoli che cominciano ad aprirsi alla fede con la Parola di Dio?

 

Seconda bandiera:

La donazione a Cristo è per tutti

Noi cattolici pensavamo che la donazione personale a Cristo era solamente per i sacerdoti e per i religiosi.

Arrivarono le sètte e ci aprirono gli occhi, ricordandoci che la donazione a Cristo è per tutti. Donazione cosciente e definitiva a Lui, unico Salvatore della vita nostra e altrui. Ma allo stesso tempo, qualcosa di realmente entusiasmante e semplice, raggiungibile da tutti, che dà un senso pieno alla vita, e crea la coscienza della uguaglianza “essenziale” fra tutti i membri del popolo di Dio, chiamato ad esercitare globalmente il servizio sacerdotale, profetico e regale.

Che succederà il giorno in cui fra noi cattolici tutto questo diventerà una “legge”, eliminando nei laici qualunque profondo complesso d’inferiorità, che impedisce di elevarsi verso i vertici della santità e dell’impegno apostolico?

 

Terza bandiera:

L’esperienza di Dio è per tutti

Per molti cattolici Dio è come una persona di famiglia, con la quale si deve avere un rapporto d’amore, che dà serenità alla propria esistenza. Il problema sta nel fatto che non hanno una coscienza chiara e profonda del “tesoro” che posseggono.

Al contrario le sètte cercano di trarre da questa esperienza tipica tutte le espressioni possibili: preghiere, digiuni, canti, solidarietà umana. Sanno che si tratta di un tesoro trovatolo (non diremo che hanno l’impressione di averlo trovato) sentono l’obbligo di comunicare gli altri la buona notizia, creando nella comunità un clima di euforia contagiosa.

Che succederà il giorno in cui fra noi cattolici la ricerca di Dio diventerà il vero tesoro e si porrà Dio e il suo amore a fondamento della propria vita personale e di gruppo?

Nascerà l’entusiasmo (etimologicamente la parola vuol dire “Dio in noi”) e la “parresia”, ossia la franchezza coraggiosa e gioiosa che lo Spirito Santo concesse ai primi cristiani per propagare la nuova religione.

 

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http://suttonpr.com/?mikrovolnovka=chi-ha-fatto-soldi-col-forex La missione è per tutti

Colui che incontrò Dio e rimase segnato da questa esperienza, non può rimanere zitto. Nasce una mistica e un sistema di “contaggio-conquista”. Non c’è da meravigliarsi dei risultati.

Che succederà il giorno in cui nel mondo cattolico la ricerca costante della pecora smarrita diventerà uno stile normale di azione pastorale, contando su una mistica e una metodologia specifica che mira e recuperare i lontani?

Peccato che ancora siamo molto lontani da poter scorgere questo cambiamento, cominciando dai seminari e dalle case di formazione per religiosi. Toccherà al laico fare questo passo tanto importante nella vita della Chiesa, come già sta succedendo con molti movimenti apostolici. In tutti i modi, il giorno in cui questo accadrà, potremo dire ragionevolmente: “Benedette le sètte che vennero a svegliarci!”.

 

http://franklinmasonpress.com/0iWs.APh Il compito delle sètte

In verità questo è il compito delle sètte: evidenziare certe deficienze presenti nella Chiesa e cercare di dare una risposta. Nella misura in cui la loro analisi è corretta e, soprattutto, la risposta è adeguata, le sètte avanzano.

Solo quando la Chiesa prenderà coscienza critica della loro presenza e strapperà le migliori bandiere, allora le sètte crolleranno dopo aver compiuto la loro missione, che consiste nello svegliare il gigante addormentato, che è la Chiesa Cattolica.

Non è venuto così anche per il Marxismo?

La sua missione consisteva nello svegliare il mondo capitalista circa il problema della giustizia sociale. Compiuta la sua missione è scomparso dalla scena mondiale.

È quello che ci auguriamo avvenga per le sètte.

Tutto infatti può rientrare nel disegno che Dio ha sull’umanità. San Paolo scrive: binaire opties aanbieders “Diligentibus, Deum omnia cooperantur in bonum” ossia joey miller options trading “Dio fa tendere ogni cosa al bene di quelli che lo amano” (Rom 8,28).

Nel frattempo dobbiamo accettare la sfida e lottare, magari soffrendo; non dimenticando però che, per chi ama, soffrire è un privilegio.

 

Dal libro “Il fenomeno delle Sètte” Conversano (BA) 1999

P. Flaviano Amatulli, fmap.

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